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Tutte le storie di successo

Sandra e Renato

Sandra, 30 anni, bancaria e Renato, 34 anni, libero professionista. Entrambi sono romani.

"Ciao, mi chiamo Sandra, abito vicino a Roma e ho una storia di successo da raccontarvi. La mia esattamente. Io mi sono imbattuta per caso nel test, come molti dei pesci che voi attirate così nella rete, e dopo qualche richiesta di contatto alla fine mi sono decisa ad abbonarmi. L'importo è in effetti un tantino alto ma, mi sono detta, è per 6 mesi e forse magari va a finire bene (obiettivo: un uomo indipendente per la vita... non ancora attaccato alle sottane della mamma). Ed è andata bene.

Non ho risposto a tutte le richieste di contatto (*) semplicemente perché ero sommersa e inoltre molte provenivano da zone molto distanti (lo vedevo dal CAP), cosa che non mi piaceva. E poi arrivavano tutte insieme - perché in effetti tutte erano in qualche modo interessanti, ma gli argomenti che mi piombavano addosso erano tantissimi, troppi anche per una persona come me, ben allenata a fare tante cose contemporaneamente. Per questo a qualcuno ho risposto e a qualcuno no, e ho avuto anche dei contatti e-mail piacevoli. Con uno ho fatto colazione, e un altro, senza mai avermi vista, voleva venire subito in vacanza con me... e dopo solo due telefonate: a volte il mondo è bello perché è vario, ma a volte è troppo... vario!

Beh, comunque alla fine dei conti le mail erano sempre meno. Ma cosa dovevo fare, inviare io delle richieste di contatto? No, io sono una donna - quindi aspetto - è l'uomo a fare il primo passo. Poi ne arrivò ancora uno... quando si dice il destino, se vogliamo metterla così. Contemporaneamente ricevo anche una richiesta con ohhhhhhhhhhh, solo 56 punti... e mi dico, questo lo acchiappi, cominciamo intanto con una mail abbastanza blanda: coraggio, con 56 punti di compatibilità si può già inviare una richiesta di contatto...
Lui: per me i punti non contano niente...
Io: ti rispondo solo perché il tuo CAP è anche il mio...

Beh, ci siamo scambiati varie e-mail e poi, una sera di un caldo insostenibile, volevo andare da lui (a proposito, si chiama Renato), ma poi ho lasciato perdere, e ci siamo telefonati per la prima volta, una lunga telefonata. Tra parentesi, la paga Parship la bolletta? No, vero? Peccato...:)

Poi in qualche modo è arrivato il primo appuntamento. Sono andata a casa sua e lui mi ha portata al cinema... così non potevo scappare via... Il film era carino e anche i cocktail che abbiamo bevuto dopo; solo il bar era un pò rumoroso e non si riusciva quasi a parlare. Alla telefonata successiva, quando gli dissi che la prossima volta che andavo da lui doveva ricordarsi di spolverare il tavolo di vetro prima del mio arrivo e inoltre che dovevamo parlare del suo scarsissimo arredamento tipico di un appartamento da single, per programmare un bello shopping all'Ikea, mi aspettavo di ricevere il BENSERVITO. E invece più tardi siamo andati all'Ikea e il tavolo di vetro era spolverato.

Al secondo appuntamento è andato tutto in modo diverso, ci siamo visti ancora da Renato e credo di aver parlato praticamente sempre solo io, proprio come durante il nostro terzo incontro, la settimana dopo. In parte mi sono persino auto-invitata, semplicemente perché ne avevo voglia; il motivo non lo so neppure oggi, ma qualcosa mi ha spinta verso di lui. Inizialmente Renato avrà detto sì e no "CIAO", giusto per partecipare alla conversazione. Quando poi io cominciai a parlare un pò meno e lui un pò di più, ci rendemmo conto entrambi che era scattato qualcosa... nonostante le piccole critiche "estetiche", che soltanto più tardi ci svelammo reciprocamente (io trovavo che lui aveva un aspetto davvero buffo nella foto fatta con l'autoscatto sullo specchio del bagno, e poi quei capelli un pò radi - beh, e lui diceva allora dovrei essere 10 cm più bassa e qualche chilo più magra ... ;)). Ma a parte questo ci andiamo bene in tutto e siamo superfelicissimissimi e ci godiamo ogni secondo passato insieme. Adesso facciamo coppia da oltre tre mesi e io darò la disdetta per il mio mini-appartamento di una stanza e, oltre al gatto e alle cose di casa che sono già da lui, porterò a casa sua anche tutto il resto. Ci sono altri progetti per una bellissima vita insieme, ma dobbiamo pensarci su per bene...

Comunque vi ringraziamo per aver fatto incontrare e innamorare anche noi. Soltanto la faccenda dei 56 punti continua a non esserci del tutto chiara: dovevano essere almeno 99 (**).

Sandra"

Commento di Parship

(*) Ignorare le richieste provoca chiaramente grande insoddisfazione in chi le ha inviate. Chi ti ha contattato meriterebbe una risposta. Ma se sono troppe o non si è particolarmente interessati a quel profilo, come fare?

Se ricevi troppe richieste di contatto, puoi nascondere il tuo profilo temporaneamente e rispondere comunque a tutte le richieste ricevute, anche con una breve formula di rifiuto o facendo clic su "Cancella contatto" o su "Sospendi contatto" (funzionalità accessibile anche ai non abbonati).

Se lo desideri, anche se il tuo profilo è nascosto puoi comunque ricevere proposte di partner che, contrariamente alle richieste di contatto, rispecchiano in tutto e per tutto le restrizioni alla ricerca che hai specificato in merito a luogo di residenza ecc. e alle quali è possibile rispondere con l'invio di una richiesta di contatto.

(**) Il punteggio di compatibilità mostra chi potrebbe stare bene con chi in base ai tratti della personalità. Un punteggio intorno a 55 non è male, ma nel rapporto potrebbero esservi anche determinati fattori di attrito. Alcuni lo considerano comunque il "sale nella minestra". I punti fungono da ausilio di orientamento ma non devono diventare un'ossessione; bisogna infatti affidarsi ai propri sentimenti, proprio come hanno fatto Sandra e Renato. In fin dei conti l'amore e l'interrogativo se funzionerà, se ci si piacerà reciprocamente, non sono elementi che si possono ponderare e prevedere al 100%, per fortuna.

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