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Contatti: come e cosa fare

7 trappole nella conoscenza on line

Ti sei mai chiesto come mai una tua conoscenza on line all'improvviso smetta di risponderti? Sul cammino verso il partner ideale si nascondono, particolarmente nelle email, alcune frequenti gaffe. Ecco le più importanti.

7 trappole nella conoscenza on line

1. La trappola della formula di saluto

Che si tratti di "Ciao ciao, bambolina!" oppure di "Mio amatissimo!" chi prova, già nelle prime lettere, a stabilire una simile confidenza, risulta goffo e invadente. Anche se certamente non può far male avere un tono simpatico: ma meglio usare una marcia inferiore e ricorrere a metodi di provata efficacia - almeno fino a quando non sei in grado di capire se il tuo partner email è sulla stessa lunghezza d'onda o se desidera una comunicazione così "intensa". Lo stesso vale per il congedo: in caso di dubbio, va sempre preferito un tranquillo "Saluti affettuosi" a commiati come "Per sempre tuo/a" o "Sei uno sballo!".

2. La trappola dello sbadato
"Cara Pia - non ci posso credere: anch'io adoro fare la lotta nel fango!": un inizio niente male, non foss'altro che la relativa email è indirizzata a Silvia, la cattolicissima insegnante di liceo e campionessa di bingo... Evita negligenze e confusioni: danno al tuo contatto on line l'impressione che per te, lui/lei sia interscambiabile. Specialmente quando porti avanti più d'una corrispondenza alla volta, fai attenzione! Diversamente è facile risultare superficiali e disinteressati. Un suggerimento: rileggi sempre l'email prima di spedirla!

3. La trappola del chiacchierone
"Dopo averti raccontato delle mie prime settimane nel reparto ostetrico dell'ospedale, vorrei approfondire con te le esperienze più significative fatte all'asilo nido...": francamente, essere aperti è una bella cosa ma attento a non travolgere la persona con cui sei in contatto con un'overdose di informazioni. Specialmente durante il primo periodo di esplorazione reciproca, è assolutamente consigliabile non esagerare con le informazioni. Vieni subito al punto, fai e rispondi alle domande e limitati ai dettagli interessanti. Regola empirica: è meglio fare dei semplici accenni che incuriosiscano che annoiare con la storia della tua vita.

4. La trappola del bombardamento di e-mail
Iuhu! Eccomi di nuovo! Scusa, dovevo andare due minuti al bagno...": naturalmente può essere meraviglioso essere in contatto costante ma solo, appunto, quando si è in due ed entrambi sentono lo stesso bisogno di scambio perenne. In generale, nella fase iniziale vale la regola: alle volte meno è meglio. È preferibile aspettare la risposta alla tua email prima di spedire la successiva. Così, inoltre, dimostri che quello che ti interessa è il dialogo. Email del tipo "Mi annoio - e mi chiedo che cosa tu stai facendo...", specie qualora siano ricorrenti, possono spaventare. Inoltre dai l'impressione di passare la maggior parte del vostro tempo davanti al computer.. senza far molto d'altro.

5. La trappola dell'insider-gag
"Ciao (:-), diamine, il mio capo oggi mi sta facendo proprio +0:-), mi fa davvero :'-( È un giorno di (:-/`anche per te?": anche se a te smile, abbreviazioni e giri di parole piacciono tanto, non è detto che sia lo stesso per la persona con cui sei in contatto. Perché, magari, non se la cava tantissimo con Internet e quindi, per leggere i tuoi messaggi, ha bisogno di un traduttore simultaneo e quindi... c'è qualcosa che non va. Per cominciare, è dunque consigliabile un modo di esprimersi comprensibile ai più. Lo stesso vale del resto per le allusioni nascoste al tuo personaggio preferito, il protagonista di una serie televisiva mongola, o agli scritti giovanili di Diogene Laerzio. Se manca una relazione, è facile che cose simili risultino bislacche, sì, insomma, strane o che generino delle vere e proprie incomprensioni.

6. La trappola della generalizzazione
"Personalmente, ritengo che la domanda interna possa venire addirittura rafforzata da un innalzamento dell'IVA!": mhhh ... interessante. Anche se ti può riuscire difficile scrivere cose personali, non ripiegare su temi come la politica, l'economia o la meteorologia, per "stiracchiare il testo". I contatti on line sono fatti per riuscire a conoscersi, non per scambiare luoghi comuni. Invece di scrivere cartelle intere sulla bellezza delle isole greche, prova a raccontare di quella terribile esperienza in barca, quando il mal di mare ti tormentò. O, ancora meglio, resta nel luogo e nel tempo presenti: se, mentre scrivi la lettera, ti si rovescia del caffè sulla tastiera, oppure il collega accanto ti sta facendo impazzire col suo alito di aglio, scrivilo! Il tuo rapporto con le cose quotidiane racconta di te molto più di quanto possa fare la tua opinione su questioni che riguardano l'intera società.

7. La trappola del muso lungo
"Che vuoi dire davvero con 'non sono interessata'? L'avevo sospettato sin dall'inizio che una vecchia zitella come te...": qualcuno/a, dopo qualche email, dice in modo fermo ma gentile "Addio!". Te la prendi? Chi reagisce in questo modo non fa che dimostrare all'altro/a che aveva ragione. Anche se sei molto dispiaciuto perché avresti voluto continuare il contatto, cerca di essere generoso e augurare all'altro/a tutto il bene possibile. Non puoi piacere a tutti! Cerca di capire che il motivo dell'interruzione dei contatti dopo un paio di email è difficile che sia imputabile alla tua persona e che all'altro, probabilmente, è costato molto essere così sincero con voi.

Redazione Parship

Anche nella descrizione di sé qualcosa può andare storto. Se vuoi evitare della gaffe anche in quel settore, leggi "10 trappole nel Chi sono io".

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