Nella nostra epoca usa-e-getta, il desiderio ha perso di fascino. Tendiamo ad agire subito ogni velleità. Così se abbiamo voglia di fare sesso con l’uomo o la donna che ci piace e abbiamo appena conosciuto (anche se siamo in cerca di una relazione a lungo termine e non solo di un'avventura) probabilmente finiamo con il farlo. Eppure il desiderio ha un senso e un valore. Fa crescere l’intensità, tiene un maggior legame e, anche, dimostra il vero interesse, la motivazione.
E' importante tenerne conto sia quando si è single che negli incontri e nelle fasi di avvio di una relazione che potrebbe essere significativa. Ecco una serie di avvertenze per l'uso suggerite da Anna Maria Cebrelli, Love & Single Coach di PARSHIP.it.
Per le donne: se un uomo non ci prova, in fondo ci domandiamo se forse non gli piacciamo (o se è gay oppure… non ce la faccia); se ci prova, è perché gli uomini sono tutti così, perché possiamo sentirci indispettite perché imbarazzate, magari imbarazzate perché in fondo vogliamo-non vogliamo o magari anche perché temiamo di perderlo, dicendogli di no… e forse succederà, se incontra un’altra che invece gli darà quel che lui chiede, anche perché in giro si sa che ce ne sono un sacco di “donne leggere” e quindi meglio essere rigidamente respingenti… oppure morbidamente accoglienti sin da subito, visto che tra l’altro si è donne ma mica sante…
Il consiglio
Basta avere le idee chiare. A priori. Sapendo quali sono i rischi (più facili) del cominciare presto con il sesso condiviso. Il desiderio si può far crescere, se un uomo piace veramente e se tu piaci a lui veramente, saprà anche aspettare. Non solo: probabilmente, da qualche parte della sua mente (forse anche inconscia), apprezzerà anche la tua non eccessiva disponibilità. Purchè non sia bacchettona e rigida.
Per gli uomini: se non ci provano non si sentono di aver fatto fino in fondo il loro dovere (che è poi a volte anche solo quello di portarsi a casa una qualche “tacca” in più o di rispondere alle aspettative inconsce o esplicite della donna); se ci provano il rischio è di essere respinti anche in malo modo, con sufficienza, da donne che se la tirano.
Il consiglio
Non confondersi: così come un no per una donna non sempre vuol dire no, anche un sì non sempre vuol dire sì (fino in fondo). Ma chi dice sì, o fa il primo passo, non per forza è “leggera”: anche le donne non sono delle sante, e soprattutto tu gli puoi veramente piacere davvero così tanto da farle dire di sì. Non approfittarne sarebbe cosa buona e giusta. Ricordarselo senz’altro doveroso. Inoltre si può sempre dire di no, eggià!
Per concludere
Nel gioco del corteggiamento ci stanno i sì e i no. I no, ma sì e i sì, ma no. I forse e gli aspetta. Ci sta che lui ci provi, anche magari insistendo con romantico o passionale garbo. E ci sta che lei dica di no, che respinga nuovamente e decisamente lasciando intravedere la voglia nella voce.
Naturalmente il percorso di una coppia, la vera conoscenza non può essere solo questo “balletto” di seduzione e gioco sensuale che deve essere naturalmente improntato al massimo rispetto reciproco. Ma ogni tanto ci sta: che la preda faccia la preda che scappa, sapendo che prima o poi si farà prendere. Che il cacciatore corra dietro la preda cercando a tutti i costi di prenderla, anche se non la prenderà se non chissà quando. E tra questo e quello, lunghe pause di reciproca conoscenza, di condivisione di interessi, di opinioni, di attività, per creare una vera e profonda intimità e amore.
Se è scattato qualcosa di magico, quando poi si sa (grazie al Metodo PARSHIP) che le basi per una relazione duratura ci sono, volendo, un po’ si può aspettare e lasciare passare un bel po’ di incontri prima di avere rapporti sessuali. Naturalmente si può anche cominciare da subito: l’importante sarà, in questo caso, fare molta attenzione perché la relazione cresca bene sotto tutti gli aspetti, prendendosi l’impegno di curarli anche quando non sembrerebbe necessario perché il sesso che va a gonfie vele fa sembra (ma è solo un'illusione destinata prima o poi a finire) che tutto il resto vada da sé.