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PARSHIP- E' la tua anima gemella? Scopri se la vostra relazione di coppia è sana, se c'è affinità di coppia e amore

Le relazioni

E' l'anima gemella? (I primi) 5 aspetti su cui valutare una relazione

Incontri single: gli elementi da valutare per capire se il vostro rapporto di coppia (e il tuo approccio) è "sano"

Amare, essere amati, condividere esperienze e dialogo: sono gli elementi che contraddistinguono una relazione "sana" e, in fondo, è anche quanto ognuno di noi desidera per la propria vita. Naturalmente non esiste in assoluto una "relazione sana" univocamente definibile: perchè dipende poi dalle caratteristiche delle persone e dal livello - scelto da entrambi - di coinvolgimento e impegno. Ma come capire se una relazione è davvero "buona", cioè "nutriente" per noi? Ecco i primi 5 aspetti da valutare.


1) Siamo nella realtà o nella fantasia?

Non basta essere reciprocamente e potenzialmente l'uno per l'altra, la giusta anima gemella. Bisogna anche sapersi vedere in modo realistico e non proiettare le proprie aspettative, non realistiche, non ragionevoli, sull'altra persona. Molte relazioni scoppiano per queste ragioni o anche semplicemente perchè una parte vorrebbe che l'altra cambiasse, in un aspetto o in un altro, e si propone di arrivare a tale obiettivo. Spesso poi, specialmente quando inizialmente le cose vanno molto bene e tutto sembra fantastico, si tende a minimizzare i problemi e non affrontarli direttamente; si lasciano molti sospesi e si immagina che l'altro/a debba capirci "per amore". Oppure ci si vede come in una scena di un film, dove tutto prima o poi si risolverà comunque in un "happy end".


In realtà anche trovando l'anima gemella, quindi una persona affine, occorre comunque poi entrare nella realtà: "in altri termini superare la fase dell'innamoramento ed entrare in quella dell'amore, fatta di meno passione probabilmente ma di maggiore accoglimento di tutte le parti dell'altra parte, senza la volontà di cambiarle ma rispettandole: solo se ci sono queste basi, quella che è una bella storia d'amore può diventare anche una lunga e duratura storia di coppia", precisa Anna Maria Cebrelli, Love&Single Coach di PARSHIP. E per entrare nella realtà e uscire dalla fantasia sarà comunque sempre necessario trovare, di volta in volta, dei punti di incontro ("preferirei non definirli compromessi: nel compromesso, in fondo, ognuno rinuncia a qualcosa; se si sa arrivare ad un punto di incontro, per quanto "tecnicamente" il risultato non sia diverso, si usa invece un approccio di rispetto e avvicinamento reciproco all'altro: insomma è un modo migliore per fare le stesse cose".


2) Hai voglia di metterci impegno e determinazione?

Non basta pensare "cerco relazione seria" e voilà, la si trova. Perchè anche quando si incontra quella che puoi veramente chiamare l'anima gemella, quella che senti che è davvero la persona giusta per te, saranno sempre necessari impegno, determinazione, focus: sulla relazione. Per nutrirla, per farla crescere. Non è semplice: perchè nella vita le sollecitazioni sono molte, a fare di tutto, anche solo nel lavoro e alla fine il tempo dedicato alle questioni di cuore, alla relazione, diventa "residuale". Oppure, se ancora si sta in un servizio di ricerca on line, si tende a guardarsi ancora intorno, a voler provare a guardare se c'è - caso mai - altro, di meglio. Scordando, svalorizzando quello che si sta già provando. Tutti modi perfetti per non curare la relazione e far sì, quindi, che non abbia le forze e le energie sufficienti per durare nel tempo.


3) Hai le idee chiare su cosa vuoi?

La prima cosa fondamentale è sapere cosa si vuole. Che tipo di relazione, innanzitutto. E poi, dentro quel tipo di relazione, cosa ti può nutrire, quindi, cosa rende per te "sano" quel rapporto. In ogni caso è certo che una relazione sana è quella che rispetta i desideri e i bisogni di entrambi: e quindi fino a dove si possono eventualmente fare compromessi (o fin dove è possibile "incontrarsi") e quando il limite non si può superare e quindi non ha più senso stare.


4) Non chiudersi a riccio...

Se anche non vogliamo parlare di sofferenze, di quelle del passato che segnano la nostra vita attuale, certamente possiamo dire che la società ci spinge alla cautela: così da un lato siamo sospettosi, dall'altro tendiamo a non spingerci oltre i confini del conosciuto. Una cosa è strana? Preferiamo non conoscerla neppure. Quel locale? Preferisco non entrarci mai. Ma anche: sul profilo è indicata una tal o tal'altra professione, oppure ci sono/non ci sono dei figli a carico? Non mi interessa neanche capire chi è quella persona. Lo stesso se non ha il titolo di studio al mio livello, e via discorrendo. La persona giusta e la relazione giusta si possono nascondere ovunque; e l'apertura al nuovo, al non conosciuto - importanti nelle fasi di ricerca del partner - rimangono fondamentali anche quando si pensa di aver incontrato l'anima gemella. Perchè se dovesse portare aspetti nuovi, insoliti, considerati "distanti" da sè, questa apertura diventa una ricchezza che consente di esplorare nuovi mondi e di arricchirsi di nuove esperienze. Se manca l'apertura, si finirebbe per considerare quegli aspetti "diversi da sè" non nutrienti: fine della storia.


5) La qualità della comunicazione

Tutti lo dicono, tutti ne parlano: non è che sia una novità. La comunicazione è alla base di ogni relazione, figuriamoci se stiamo parlando dell'anima gemella. Il problema è però capire di cosa stiamo parlando: non è certo una questione di quanto di parla (non solo) ma soprattutto della qualità, di cosa e come lo si dice. Perchè "una comunicazione autentica e profonda dà vera intimità - precisa la Love&Single Coach di PARSHIP - diventa un collante profondo e una risorsa autentica nella coppia; offre supporto nei momenti facili e quelli difficili, consente di essere se stessi e di sentirsi rispettati e accolti anche nelle paure e debolezze. E' fatta di parole ma soprattutto di gesti e attenzioni, di piccole cose. In termini tecnici potremmo dire: è fatta di verbale e non verbale. Una comunicazione che nutre dà supporto, una comunicazione che giudica, che punta il dito crea giudizio: nel primo caso la relazione si fortifica, nel secondo si distrugge".



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foto di Anna Maria Cebrelli, single coach di PARSHIP.IT

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