Quando si parla di famiglia e di amore, non possono essere messi da parte studi e approfondimenti che legano la sociologia e la psicologia a questi due aspetti fondamentali della vita di ognuno. Adeguiamo i ritmi della nostra vita a quelli imposti dalla società: sposarsi e fare una famiglia anche in giovane età, cinquanta anni fa era la norma, oggi, invece, si tende a rimandare il momento dell'impegno matrimoniale non per volontà ma per forza di cose. Lo confermerebbe un sondaggio del sito Matrimonio.it, che ha dimostrato che il sogno degli italiani, nonostante la crisi economica, resta quello di una famiglia stabile, ancorata ai principi della tradizione.
Non tutte le coppie, giovani o mature che siano, possono pensare al matrimonio e organizzarne uno, eppure nessuna di loro rinuncia all'amore. Più del 40 % degli intervistati ha dichiarato di non poter aspettare il momento giusto per convolare a nozze e di aver rimediato sulla convivenza, che è "comunque un ottimo modo per conoscersi meglio e stare insieme, in attesa dell'ufficializzazione". Gli italiani non possono aspettare e decidono di intraprendere in ogni caso la strada dell'amore: stare insieme, adeguandosi alla situazione, positiva o negativa che sia, questo è l'importante.
In un contesto sociale in cui pare che non ci sia più spazio per i rapporti umani, gli italiani rispondono sicuri che, sì, stare in coppia è un punto a favore. Sono le donne a sentire in modo più pressante l'esigenza di una famiglia, che sia tenuta insieme anche dai figli, oltre che da un rapporto d'amore basato sulla fiducia e sul sentimento. Eppure, anche gli uomini non rinunciano a questa prospettiva e nel sondaggio commissionato per capire i gusti degli italiani in fatto di unioni, ammettono il desiderio di stabilità e la voglia d'amare. A cui neanche la crisi economica può porre fine.