Il sonno, si sa, è fondamentale per la nostra salute: sia quella fisica che quella mentale. Dormire poco o male rende insofferenti, più nervosi: il che, in una relazione, certamente non giova. Anche se lui/lei è la persona giusta, la tua anima gemella, la frustrazione da mancanza di sonno può far perdere di vista la realtà delle situazioni.
Gli studi fatti sul sonno hanno accertato che ci sono differenze di genere: mediamente le donne dormono profondamente più a lungo degli uomini. Sarà forse anche per questo che, sempre mediamente, hanno una salute e una vita più lunga? Comunque un elemento è certo: da soli si dorme meglio. Cioè più profondamente e più a lungo: vale per entrambi i sessi. In altri termini: quando si dorme anche regolarmente con un'altra persona, ci si sveglia di più e si può avere il sonno meno profondo.
Ciò nonostante, la maggioranza delle persone dichiara di essere più soddisfatta e felica del proprio sonno e del proprio riposo quando lo condivide con la persona amata, o anima gemella che dir si voglia.
Condividere il talamo, insomma avere un'altra presenza fisica nel proprio letto - sostiene Wendy M. Troxel, dell'Università di Pittsburgh, che ha condotto questa ricerca sulle relazioni e il sonno - ha un suo costo in termini stretti di qualità del riposo ma il senso di protezione e sicurezza che deriva dalla relazione, praticamente sconfigge, per così dire, tutti gli svantaggi.
Ci possono essere comunque delle situazioni in cui alla fine è meglio dormire in letti separati. E se il russamento può non essere un problema (lo si può curare, ci si può comprare i tappi da mettere nelle orecchie), orari diversi, abitudini diverse possono fare la differenza. A proposito: lui/lei si muove troppo di notte e rovina il sonno? Potrebbe essere un problema di materasso. Meglio cambiare quello che mettere a repentaglio una coppia. O no?